Evoluzione: tecnologie costruttive e materiali
Evoluzione delle tecnologie costruttive e dei materiali
Per quanto riguarda l'ultimo caso, un esempio di scaffale autoportante è il Casiers standard, progettato da Le Corbusier e Charlotte Perriande per il Padiglione dell'Esprit Nouveau (1925).
Sempre in ambito residenziale sono molto diffusi gli scaffali double face a torre o con sviluppo orizzontale.
In generale si possono identificare due tendenze nella progettazione: la prima rivolta verso una razionalità funzionale, l'altra rivolta verso una progettazione fortemente espressiva.
Lo scaffale è solitamente costruito in legno o metallo, ma vi sono anche esemplari in vetro e, dagli anni '50-'60, in plastica. Può essere un arredo fisso o mobile e può essere dotato o meno di ante lungo uno o due lati.
Le varie tipologie di scaffale corrispondono a diverse necessità d'uso, quali riporre, esporre o conservare.
Le varie tipologie di scaffale corrispondono a diverse necessità d'uso, quali riporre, esporre o conservare.
- Riporre: scaffali a giorno costituiti da sostegni verticali sui quali si inseriscono i ripiani. In passato erano opere d'arte di falegnameria decorate con intarsi a seconda del gusto corrente. Un esempio è https://a246798.blogspot.com/2018/10/gebruder-thonet-etagere-modello-n.html. Oggi sono mobili a basso costo per il deposito di merci (materiale: prevalentemente metallo), oppure scaffali di design maggiormente curati per gli ambienti residenziali, commerciali o uffici (materiali vari e possibilità di avere ripiani rimovibili, moduli chiusi, ...). Alcuni esempi sono: https://a246798.blogspot.com/2018/10/6-scaffale-metallico-industriale.html; https://a246798.blogspot.com/2018/10/5-mari.html
- Esporre: gli scaffali possono essere di tipo aperto per gli esercizi commerciali che espongono merce accessibile al pubblico, oppure di tipo chiuso -ad esempio da cristalli- nel caso in cui le merci debbano essere protette oppure esposte all'interno di musei.
- scaffale libreria a parete tradizionale
- scaffale a ripiani fissati a parete con propri sostegni verticali
- scaffale autoportante e indipendente dalle pareti, che dà origine allo scaffale divisorio per dividere gli spazi all'interno di un unico ambiente.
Per quanto riguarda l'ultimo caso, un esempio di scaffale autoportante è il Casiers standard, progettato da Le Corbusier e Charlotte Perriande per il Padiglione dell'Esprit Nouveau (1925).
Risulta essere un mobile-raccoglitore che ha la funzione di dividere gli spazi domestici sostituendo le pareti interne. Progettato per essere un mobile fisso, sono presenti varianti con vani a giorno, con ante a battenti o a ribalta ed è oggi disponibile in 18 composizioni fisse, grazie alla produzione di Cassina.
Sempre in ambito residenziale sono molto diffusi gli scaffali double face a torre o con sviluppo orizzontale.
In generale si possono identificare due tendenze nella progettazione: la prima rivolta verso una razionalità funzionale, l'altra rivolta verso una progettazione fortemente espressiva.

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