Fantasia: Harry Potter
Harry Potter e l'ordine della fenice, J. K. Rowling, libro del 2003, film 2007

"E' questa" disse Harry di nuovo, il cuore che gli batteva così forte e rapido da impedirgli quasi di parlare. "E' di qua..."
Si voltò a guardarli; avevano tutti la bacchetta pronta e l'espressione seria, ansiosa. Tornò a fissare la porta e la spinse. Si spalancò.
Erano arrivati, avevano trovato il posto giusto: una stanza alta come una cattedrale, piena di enormi scaffali zeppi di piccole, polverose sfere di vetro che luccicavano scialbe nella luce diffusa ai candelieri fissati in testa agli scaffali. Come quelle della stanza circolare, anche queste fiammelle ardevano azzurrine. Faceva molto freddo.
Harry mosse qualche passo e sbirciò nel corridoio buio che separava due file di scaffali. Non sentì alcun rumore, e nemmeno scorse la minima traccia di movimento.«Hai detto che era la fila novantasette» sussurrò Hermione.
«Sì». Alzò lo sguardo all'inizio della fila più vicina. Sotto le fiammelle azzurre di un braccio carico di candele scintillava un numero argenteo: cinquantatré.
«Dobbiamo andare a destra, credo» bisbigliò Hermione, strizzando gli occhi verso quello successivo. «Sì... cinquantaquattro».
«Tenete le bacchette pronte» disse Harry.
Avanzarono cauti, guardandosi alle spalle, superando una dopo l'altra file di scaffali le cui estremità lontane svanivano nell'oscurità quasi totale. Piccole etichette ingiallite erano fissate sotto ogni sfera di vetro.

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