La storia dello scaffale

In questo blog affronteremo un’analisi dello scaffale (shelf) toccando diversi ambiti di studio.

Iniziando da quello che prediligo, il design, troviamo molti esempi di scaffali e librerie che nel tempo sono state progettate per rispondere a diverse funzioni e gusti estetici.
Osservando cataloghi storici si riscontra un'evoluzione sostanziale nella funzione dello scaffale in relazione ad una nuova epoca e un nuovo modo di abitare gli spazi domestici, sul quale il design è portato a riflettere a partire dalla metà nel Novecento.
Negli anni '60 (soprattutto durante la fase della contestazione) il design vede emergere nuove figure sulla scena, con ideali contrastanti rispetto a quelli dei grandi maestri affermati. Gruppi di giovani progettisti tentano di portare le loro idee rivoluzionarie sul mercato, come nel caso di Ettore Sottsass. Le industrie italiane, ad esempio Zanotta, si trovano ad accostare quindi una produzione di mobili contemporanei a pezzi storici, creando una sorta di continuità con il passato.
Nel 2000 è stata prodotta una serie di francobolli chiamata “Design italiano” nella quale erano raffigurate le icone del design italiano, tra le quali lo scaffale di Sottsass.


È interessante anche osservare come, con l’evolversi della tecnologia, si siano evoluti i principi tecnologici per la costruzione dello scaffale, in particolare dei componenti e materiali, con l’ingresso  della plastica nell’industria (anni ’50) e la produzione di mobili a basso costo. In tempi più recenti la tecnologia ha portato invece alla creazione di software per migliorare le fasi della progettazione. Grazie a ricerche in campo ingegneristico si è giunti poi alla progettazione di scaffali industriali che rispondono a nuovi bisogni, come ad esempio l’antisismico.
Restando in ambito tecnico-scientifico possiamo, con un po’ di fantasia, immaginare che anche la scienza utilizzi particolari scaffali (i portaprovette riprendono lo stesso principio in miniatura) e che in matematica vi sia in qualche modo un legame con lo stesso grazie all’individuazione di numeri, significativi e non, che richiamino la cultura popolare o la progettazione.

Legandoci alla cultura letteraria e popolare si trovano dai modi di dire, ai libri, poesie legati allo scaffale. Viene ampiamente citato in uno dei libri fantasy più famosi "Harry Potter" poiché elemento fondamentale all’interno della grande biblioteca di Hogwarts. Si può pensare anche di realizzare un catalogo, un abbecedario oppure una tassonomia completa dello scaffale declinato in tutti i suoi usi o tipologie, materiali e la lista sarebbe sicuramente molto lunga.


Infine possiamo trovare rimandi utili per l’analisi dello scaffale anche in ambito artistico. Presente principalmente come sfondo alle scene, in alcuni casi diventa il soggetto principale, soprattutto nelle raffigurazioni di biblioteche con scaffali a tutta altezza pieni di libri oppure come nel caso dell’opera di Crespi.
Restando nel campo delle arti figurative si ritrova la presenza dello scaffale anche all’interno di fumetti. Molta importanza hanno poi i loghi come mezzo di comunicazione per le aziende. Oggi le principali sono dotate di corporate image che spiega il messaggio chiave dell’attività sotto diverse forme, ma in generale è sufficiente un buon logo per comunicare chiaramente la produzione della quale si occupa l’azienda. Ulteriori metodi comunicativi si servono dei supporti multimediali per lanciare messaggi più invasivi e continui, pubblicità televisive in primis, con l’intenzione di raggiungere un pubblico più ampio possibile.
Una buona grafica favorisce, a livello di marketing, la vendita e diffusione di prodotti assicurando competitività sul mercato. Anche per la produzione musicale, che non è strettamente legata all’ambito figurativo, è quindi necessario fare affidamento a grafiche e illustrazioni accattivanti per permettere all’album di essere riconosciuto tra tanti e di catturare l’attenzione.

L’analisi di un oggetto di uso comune può quindi essere affrontata esplorando ambiti molto diversi e ricollegandoli poi tra loro in quanto ogni prodotto, affinché funzioni sia sul mercato che a livello tecnico, deve avere una buona progettazione tecnologica e di design di base, unita ad una buona comunicazione del prodotto dal punto di vista grafico e dei processi (inteso come spiegazione delle fasi di realizzazione: oggi è molto importante, per indirizzare i clienti verso un acquisto consapevole, indicare i materiali, processi e luoghi di produzione).


▪ Design
▪ Ambito scientifico
▪ Letteratura
▪ Arti



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